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IL MONDO ALL’INCONTRARIO

 Le motivazioni per le quali l’ANP non ha firmato il cosiddetto CIN mobilità proposto dall’Amministrazione in data odierna sono spiegate in modo molto chiaro dalla nota pubblicata sul sito nazionale, cui si rimanda integralmente.

 Qualche osservazione integrativa va però proposta, tentando di usare un tono abbastanza “leggero” per nascondere la grossa “amarezza” (per usare un eufemismo) che scaturisce da questa vicenda.

 Veramente il mondo, e soprattutto il mondo del sindacato dell’area V, va all’incontrario; nonostante l’art. 2 del CCNL stipulato nel luglio 2010 sia molto chiaro nel merito (e si tratta di un contratto stipulato da tutti i sindacati), oggi è stato firmato un Contratto Integrativo che interviene su questioni precisamente normate e non si esprime su quelle che avrebbero dovuto essere doverosamente oggetto dello stesso (in particolare si fa riferimento a questioni retributive, che - udite,udite - verrebbero affidate ad una emananda circolare).

 Ma il massimo si raggiunge nella dichiarazione a verbale, quando si invocano regole omogenee per situazioni assolutamente diverse; qualcuno ci dovrebbe spiegare come si possa pretendere di trattare la Campania (con 113 esuberi) con gli stessi criteri della Lombardia (con più di 300 posti vacanti e disponibili).

Qualcuno (e non si trattava certo di persona qualsiasi) non ci ha insegnato che la massima ingiustizia è fare parti uguali fra disuguali ?

 Forse però questa vicenda aiuterà la categoria (e soprattutto i DS campani) a leggere con maggiore chiarezza la situazione.

 Quando un DS “sottodimensionato”della Provincia di Avellino (o di altra provincia) sarà costretto a prendersi in carico un’altra autonomia scolastica a Caserta o a Napoli, probabilmente senza percepire l’indennità di reggenza, saprà chi andare a ringraziare.

 Quando un DS “normodimensionato”, dopo anni e anni di gavetta, dovrà cedere il passo a colleghi “sottodimensionati” molto più giovani (sicuramente bravissimi, ma forse più inesperti), per il sistema delle precedenze, saprà chi ringraziare.

 E non sarà solo l’Amministrazione.

 Intendiamoci: siamo stati i primi a sostenere con forza che non potevano essere solo i DS (e i DSGA e il sistema campano tutto) a pagare gli errori altrui; che bisognava garantire un incarico idoneo e non penalizzante ai colleghi coinvolti nella razionalizzazione.

 Ma non sarebbe stato più semplice  e di buon senso far rimanere i DS per un anno nella propria scuola “sotto soglia” senza avventurose premialità o penalizzazioni ?

 Speriamo di sbagliarci, ma la vicenda della firma del CIN di oggi non è proprio una bella storia, perché la smania di “ricontrattualizzare” tutto non può far dimenticare gli interessi reali della categoria; vedremo ora il Direttore Regionale come vorrà muoversi in questa difficile situazione; qualche soluzione ci sarebbe e la proporremo, nella speranza che il tavolo regionale non debba sottostare alle stesse logiche di quello nazionale.

  

Napoli, 5 giugno 2012                                                                            Il Presidente dell’ANP Campania

                                                                                                                               Prof. Ettore Acerra